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PRESENTAZIONE L'Oratorio scomparso

L'ORATORIO SCOMPARSO   

All'esterno e ad est del chiostro esisteva un piccolo sacello fatto costruire nel 1444 per collocarvi un crocifisso assai venerato e ritenuto miracoloso che fu rinnovato nel 1592 con un nuovo altare del quale rimangono le due lesene scanalate d'ordine corinzio e un architrave sormontato da una centina con la scritta:

"CHATRINA CALDOGNIA HVIVS CHRISTI IMAGINE PRIVS CETERIS SORORIBVS ANNO D. 1444 DIE 8 IVLII ORA Px 8 HIC MIRACVLOSE VENIRE CONSPE[C]TA S[AC]ECVLVN [sacelulum] HOC CONSTRVERE FECIT IDENQVE [idemque] CLARA TABVLA. ANNO. D.1592 SVIS ESPENSIS [expensis] ORNAVI [ornavit]"

[Caterina Caldogno, avendo scorto prima delle altre consorelle che questa immagine di Cristo ritornava miracolosamente il giorno 8 luglio dell'anno del Signore 1444 alle ore 8, circa, fece costruire questo piccolo sacello e lo stesso suor Clara Tavola fece abbellire a sue spese nell'anno del Signore 1592].

Nel 1702 l'oratorio fu abbattuto e l'altare fu posto all'interno del monastero. I lavori sono ricordati da due iscrizioni che erano poste ai lati di questo altare; si è conservata soltanto quella di destra:

"LAVRA MARIA SESSO PRAESIDE EMERITA MARIA LEONILDE ET MARIA MATILDE SORORES TIENE MONASTERI DECVS AC RELIGIONIS PIETATEM EMVLANTES A BENEDICTO XIV PONT. MAX. SVPPLICI LIBELLO IMPETRARVNT VT QVOTANIS DIE OCTAVA JVLII SSMAE HVIVS ICONIS APPARITIONE DECORATA CONFESSARIVS PRO TEMPORE INCRVENTVM SACRVM IN HAC INTERIORI ARA VALEAT PERAGERE NE PRIVILEGII MEMORIA PEREAT DIE XXIII JVNII MDCCII CHIROGRAPHO IN COMM. ARCA SERVATO MONIALES P.P."

[Sotto la direzione benemerita di Laura Maria Sesso, le sorelle Maria Leonilde e Maria Matilde Thiene, splendore del monastero ed emule nella devozione, con una supplice richiesta ottennero dal Sommo Pontefice Benedetto XIV che l'8 luglio, giorno onorato per l'apparizione di questa santissima immagine, il confessore incaricato potesse celebrare il sacro rito su questo altare interno. Per evitare che la memoria di questo privilegio andasse perduta le monache, mettendo al sicuro il manoscritto nell'urna, posero il giorno 23 giugno 1702].

L'iscrizione di sinistra, scomparsa, ricordava la storia del miracoloso crocifisso:

"SACRAM HANC CRVCIFIXI IMMAGINEM A DEVOTO VIRO E BACCHILIONIS VNDIS EREPTAM, ET AD MONASTERIVM DELATAM CVM A CVRIAE EPISCOPALIS PRAESBITERIS ALIBI TRANSLATA FVISSET, MIRACVLOSE AD PRISTINVM HVNC LOCVM REDVCEM PRIMO CATHERINA CALDOGNA PROSPEXIT DIE VIII JVLII A. MCDXLIV. HORA VIII IN ANTIQVAE DEVOTIONIS INCREMENTVM INNOVATA ARA, MONIALES LOCVM HVNC IN SACELLI FORMAM REDIGERE MDCCII".

[Questa immagine del Crocifisso, sottratta dalle acque del Bacchiglione da un uomo devoto e trasportata al monastero, dopo essere stata trasferita altrove dai presbiteri della Curia Vescovile, miracolosamente ritornò in questo luogo originario e poté essere ammirata per prima da Caterina Caldogno il giorno 8 luglio 1444 alle ore 8. Per favorire l'accrescimento dell'antica devozione le monache, dopo aver rinnovato l'altare, trasformarono questo ambiente in modo che avesse la forma di un tempietto. 1702].

Quando nel 1806 le religiose furono costrette ad abbandonare il monastero per trasferirsi in quello del Corpus Domini a Portanova portarono via il crocifisso che, dopo la soppressione del 1810, fu acquistato dall'abate Antonio Magrini; il 3 luglio 1872 fu donato alla chiesa dei Carmini ove è tuttora collocato entro una nicchia oltre il secondo altare di sinistra.

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